UK – USA – ITALY – EVERYWHERE
English version here.
I decreti sicurezza, la svolta autoritaria, il premierato, l’attacco alla giustizia, la normalizzazione dell’idea che manifestare non sia più un diritto, e che la deportazione di massa di persone migranti non sia un crimine.
Non sono provvedimenti separati: sono un progetto di società.
Un progetto comune che lega il governo Meloni alla traiettoria globale dell’autocrazia e del potere oligarchico, da Trump in poi, mentre la guerra continua a essere usata come orizzonte permanente del cosiddetto board of peace.
Perché più peggiorano le condizioni di vita, più si svuotano le tasche delle persone, lasciando decadere l’industria, la scuola, la scienza e il lavoro, più diventa necessario, per chi è al governo di questo progetto , spingere verso paura, nazionalismo e riconversione bellica.
Hanno scommesso sull’Europa delle nazioni contro l’Europa dei diritti. Hanno accelerato ovunque: nelle leggi, nel linguaggio, nella repressione. Loro hanno un piano: vogliono farci credere che lottare per vivere meglio, in un mondo diverso, significhi essere un problema.
Ma hanno osato troppo.
Da oggi dobbiamo essere una persona più di loro per disegnare il mondo nuovo, contenderlo, non lasciarlo nelle loro mani.
E il 28 marzo deve essere qualcosa di più di una data: un passaggio di una forza collettiva ampia che attraversa tutto il paese, che viene dai territori, dalle città e che dialoga immediatamente con una mobilitazione globale. Una confederazione, una visione di futuro condiviso, uno scacco ai Re.
Il 28 marzo questo succederà non solo in Italia ma anche in Inghilterra, in altre parti d’Europa e negli Stati Uniti. Insieme, contro i re e le loro guerre. Il tempo del Together è appena iniziato.
Il 28 marzo a Roma vogliamo dirlo con milioni di persone:
È finita l’era dei Re, comincia quella della libertà.
– 𝘕𝘰 𝘒𝘪𝘯𝘨𝘴 𝘐𝘵𝘢𝘭𝘺
