GIORNATA DI AGITAZIONE STUDENTESCA
Ci siamo. Il liberticida DdL Sicurezza arriverà a breve in Senato, dopo mesi di mobilitazione e ostruzionismo che l’arroganza della destra non aveva previsto. Il Governo Meloni contava infatti di approvare il provvedimento entro il 2024, fatto reso impossibile proprio dall’opposizione sociale determinata e espressa dalla Rete A Pieno Regime. Tanto che il ddl dovrà tornare alla Camera per approvare modifiche alle coperture economiche previste per il solo 2024, ritardando ulteriormente il suo iter.
Si è a lungo discusso in questi mesi della svolta autoritaria che sta investendo l’Italia, e del ruolo che il rinominato DdL Paura ha in questo processo: un dispositivo di legge che mina alle fondamenta dello Stato di diritto, criminalizzando il dissenso e accanendosi su chi più è più debole.
Fra le misure previste, l’articolo 31 impone alle nostre università di fornire i dati di studentx, ricercatori e docenti ai servizi segreti quando richiesto, anche violando le leggi in materia di privacy. Gli spazi del sapere vengono attaccati proprio per il ruolo che dovrebbero ricoprire nella società, la messa a critica dell’esistente e la ricerca libera, e che un Governo così insofferente al dissenso vuole reprimere e silenziare.
La sfida che oggi viene posta alla democrazia impone una risposta determinata, di massa, che sia all’altezza del compito storico che abbiamo davanti. Confermiamo quindi la mobilitazione fin sotto al Senato nella giornata di discussione del DdL Sicurezza, anche se non coinciderà con la sua approvazione definitiva.
Per questo giovedì 3 aprile sarà una giornata di agitazione studentesca, che dalle università alle scuole porti sui territori l’importanza di mobilitarsi e mandi un messaggio forte e chiaro al Governo Meloni: per la democrazia, per la possibilità di lottare e costruire alternativa nelle piazze, per la libertà di dissentire e fare conflitto, quando il DdL
Sicurezza andrà al voto saremo sotto il Senato.